Monica Giovine • Life Coach, NLP Coach, Trainer & Mentore | Smettere di farsi manipolare è possibile
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23 Nov Smettere di farsi manipolare è possibile

Difendersi dalla manipolazione

Un metodo pratico ed efficace, in Spagna insegnato anche all’Università, per smettere di manipolare ed essere manipolati

Nel 2011 ho inaugurato per la prima volta presso l’Università di Girona un corso di specializzazione dedicato interamente alla manipolazione.

Le tematiche principali erano:
• come smettere di essere manipolati e di manipolare
• riconoscere i giochi di potere
• conoscere le tecniche di manipolazione sulle masse
• conoscere le tecniche manipolatorie utilizzate attraverso i canali mediatici (social network, TV, radio, giornali).

manipulacion

Una sezione particolare era interamente dedicata alle dinamiche di manipolazione nella spiritualità. Personalmente, avendo a disposizione molte più ore, avrei sviluppato quest’ultimo argomento a parte, vista la quantità di materiale a disposizione…
Ricordo che, essendo docente e responsabile del corso, ero molto preoccupato della sua buona riuscita, perché quell’anno c’era stata una scarsa affluenza di persone e molte formazioni erano state annullate. Rimasi molto colpito quando mi chiesero la disponibilità per altre due edizioni, visto il sovrannumero di iscrizioni. Evidentemente è un argomento utile e significativo, sia nella sfera personale che in quella professionale.

Siamo tutti manipolati e manipolatori?
Intanto diciamo che la sostanziale differenza tra manipolare ed influenzare consiste nell’intenzione di chi le compie. Nel primo caso il manipolatore vuole soddisfare i propri interessi a spese degli altri e lo fa utilizzando qualsiasi strumento, lecito o no, tra cui la paura, il ricatto, il senso di colpa, la promessa, il desiderio, il controllo del comportamento, del pensiero, delle emozioni, delle informazioni.
Esistono studi molto interessanti sia sulla manipolazione nei gruppi legati alla spiritualità e alla religione, sia al controllo delle masse. D’altronde è facilmente intuibile che alcuni gruppi di potere economico nutrano forti interessi nel pilotare e controllare gli atteggiamenti, le opinioni, le convinzioni e le abitudini della massa.
L’intenzione di chi influenza invece ha uno scopo formativo, costruttivo e positivo: ad esempio un medico che, attraverso le sue conoscenza, influenza profondamente una persona affinché il suo stile di vita sia più salutare.

c300391085cba7b07e2809021cbf8b2ePer affrontare l’argomento manipolazione è necessario innanzitutto prendere coscienza che tutti siamo coinvolti in questo processo, consapevolmente o no, e che l’unica reale soluzione per smettere di essere manipolati è quella di smettere di manipolare. Dunque il primo passo del metodo che propongo è quello di scoprire i propri schemi di manipolazione, poiché sarà attraverso questi che attireremo schemi simili e manipolatori affini. La differenza sostanziale tra chi manipola e chi influenza è che nel primo caso vi è un intenzione occulta che porta beneficio esclusivo al manipolatore. Il manipolatore è insensibile e senza scrupoli nell’ottenere il soddisfacimento della propria volontà. Non ha maturato un vero senso di responsabilità (e non si sente in colpa) verso chi utilizzerà per ottenere ciò che vuole.
Dal mio punto di vista per comprendere le dinamiche di manipolazione e i giochi di potere è necessaria una formazione adeguata, un buon livello di consapevolezza e tanto amore, per non entrare in una condizione di giudizio e di punizione. Facciamo alcuni esempi pratici di manipolazione.

Nel 1944 usciva un thriller con Ingrid Bergman dal titolo Gaslight. La trama raccontava del tentativo di un uomo di portare la moglie alla follia attraverso una particolare forma di manipolazione. L’uomo cambiava piccoli elementi nell’ambiente e quando la moglie si accorgeva di questi cambiamenti lui insisteva con ferma determinazione che lei sbagliava e ricordava male. Il film è decisamente angosciante ma rende bene l’idea di come si possa minare alla radice la sicurezza in se stessi e portare l’altro in una condizione di dubbio e incertezza, fino ad assumere il controllo completo sulla sua mente. Nelle dinamiche manipolatorie di persuasione, prendendo spunto da questo film, è stato coniato il termine gaslighting, che indica il processo mediante il quale si mina ogni certezza della persona, facendola dubitare completamente di sé, dei suoi giudizi e delle sue convinzioni, annullandone il senso e spirito critico e facendola sentire potenzialmente sempre in errore. Gli effetti della tecnica del gaslighting, quando è applicata con efficacia, sono stravolgenti e molto pericolosi perché la persona arriva a un punto di rottura molto profondo, nel quale si verifica in primo luogo un crollo della fiducia in se stessi e poi la necessità di ritrovare delle certezze nelle convinzioni, nel sentire e nelle credenze del manipolatore. Ciò che avviene è un affidamento totale nelle mani del manipolatore. HLToqTDX_dg.000La sicurezza delle proprie credenze viene completamente affidata al sistema di credenze e convinzioni del manipolatore. Alla base di questa dinamica di manipolazione ci sono costanti messaggi di svalutazione, che feriscono emotivamente la persona che la subisce. Questi messaggi sono ripetuti e costanti ed accumulandosi minano alla radice ogni percezione positiva di se stessi. Il gaslightining è sicuramente una violenza psicologica pesante che nella maggior parte dei casi è perpetuata proprio dalle persone che abbiamo più vicino come parenti, familiari, amici stretti o partner. Molte volte è un meccanismo inconsapevole che rientra in quelli che chiamo “giochi di potere”. La buona notizia è che possiamo diventare consapevoli di come attuiamo e subiamo queste dinamiche e liberarcene definitivamente, migliorando la qualità della nostra vita e creando relazioni consapevoli e felici.

Esistono metodi ed approcci molto efficaci al tema manipolazione. Quello che propongo ed insegno sia in contesti istituzionali che privati inizia sviluppando nelle persone due abilità:

  1. La capacità di sentire empaticamente la vera e profonda intenzione dell’altra persona o di ciò verso cui ci relazioniamo (un telegiornale ad esempio, o il prodotto di una multinazionale, o una società, o un gruppo di persone). Bisognerebbe chiedersi: “Qual é la vera e profonda intenzione di chi ho davanti? E poi imparare ad ascoltare il proprio corpo e il proprio sentire profondo. L’autonomia, l’indipendenza e la fiducia in se stessi sono elementi essenziali nell’approccio alla manipolazione. Sviluppando questa abilità risulterà semplice comprendere se le intenzioni di chi ho davanti sono, ad esempio, quelle di stimolare paura, giudizio, critiche, colpa, etc. per ottenere un beneficio personale a discapito di me e delle mie esigenze reali, oppure se le intenzioni siano realmente formative e positive.
  2. Il potere personale. La domanda che bisognerebbe imparare a farsi è la seguente: questa persona (o entità, gruppo, etc.) mi tolgono potere personale o mi responsabilizzano realmente, permettendomi di accedere a risorse indipendenti e rendendomi autonomo nell’esprimere me stesso e le mie vere esigenze? Su questa base e su questo sentire è possibile costruire un metodo per comprendere le proprie dinamiche di manipolazione mentale, emozionale ed energetica e liberarsi da esse.


psichiatria
Nei miei corsi universitari di esempi pratici ne faccio tanti, soprattutto relativi ad alcuni personaggi principalmente legati al mondo della spiritualità, che dalla mia prospettiva andrebbero rieducati rapidamente, per i danni che creano alle persone succubi di queste dinamiche.

Di solito quando si scopre un manipolatore con le mani nel sacco le reazioni sono sempre le stesse e scontate: ostentazione di arroganza e sicurezza, critiche infondate, tentativi ridicoli di diffamazione, falsità di vario genere. A volte si arriva persino alle minacce (esplicite o sottintese).

Anche la diffamazione a volte può essere usata come tecnica di manipolazione per cercare di nascondere scomode verità. C’è una particolare tecnica di manipolazione che utilizza proprio la diffamazione e che viene definita tecnicamente “il riflesso dello specchio”. La conosco bene perché oltre a insegnare all’Università come riconoscerla e difendersi da essa, l’ho anche ricevuta (con scarsi risultati…). La dinamica consiste nell’accusare falsamente una persona di aver diffamato…. cercando così di diffamarla. Se osserviamo bene e con attenzione le storie di manipolazione legate alla spiritualità scopriremo che sono presenti quasi sempre gli stessi elementi: un contesto e una dinamica sessuale, l’utilizzo di titoli inesistenti o fasulli (o non validi), l’utilizzo di tradizioni spirituali (a volte inventate di sana pianta) per giustificare i propri comportamenti irresponsabili; il tentativo di creare un mito intorno alla propria figura, a volte lasciando intendere di avere poteri speciali. La tecnica di base è sempre la stessa: riuscire a rendersi indispensabili per poter vendere la libertà, la felicità, il potere. D’altronde molte persone pur di non fare veramente i conti con se stesse e con le proprie frustrazioni preferisco la via di fuga più facile: l’illusione. E quando questa illusione riguarda e tocca la spiritualità o la sessualità, o entrambe allo stesso tempo, allora le modalità manipolatorie possono essere realmente “variopinte”.

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Fonte:

http://www.karmanews.it/7697/difendersi-dalla-manipolazione/

 

 

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