| Cosa NON è il Channeling |
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Visita il sito di CHANNELING: www.channeling-anima.com  Il Channeling NON è medianitĂ Â Il Channeling non va confuso con la medianitĂ . C’è moltissima confusione in materia di Channeling in quanto, a differenza di altre discipline per lo spirito non ci sono definizioni certe ma ogni centro olistico, scuola, insegnante o persona tende ad  interpretare la materia a seconda delle proprie esperienze. I corsi di Channeling tenuti da Monica Giovine si avvalgono della scuola di Barbara Brennan, famosissima Channeler americana e scienziata NASA. In tutti questo anni, da quando insegno il Channeling ho visto e sentito tante cose. Sono ancora in molti a confondere il Channeler col Medium, che sono 2 figure molto diverse. Medium significa “mediano”, colui che sta in mezzo, un po’ come fa un’interprete per una lingua. Il medium comunica col mondo spirituale in modo assolutamente diverso dal Channeler. Il "medium" cerca il contatto, comunica con guide altrui o coi parenti defunti, ciò che il Channeler non fa MAI perchĂ© assolutamente contrario all’ etica del Channeling e al rispetto dell’anima del trapassato. Cioè che fa il Channeler è comunicare con la PROPRIA entitĂ di LUCE, la propria parte energetica, il proprio sĂ© superiore, la propria anima. Il Channeling è un percorso evolutivo personale di crescita e di auto-conoscenza. La nostra anima decide di emergere nella vita materiale per compiere un’esperienza attraverso il corpo e la realtĂ fisica. Ma la nostra vera essenza è energetica ed è immortale. Noi siamo energia in un corpo fisico. Ciò che facciamo attraverso il Channeling è riconoscerci per ciò che siamo realmente, è contattare la nostra vera essenza, la nostra parte di LUCE che continua ad esistere anche dopo l’esperienza terrena. PerchĂ© lo facciamo? Per cercare di avere una vita piena e soddisfacente allontanandoci dalle illusioni e dalle deviazioni che ci fanno stare male. Non possiamo contattare la guida altrui altrimenti sarebbe medianicitĂ e non Channeling, la comunicazione avviene solo attraverso la nostra stessa guida. La nostra guida può darci indicazioni anche per coloro che ci sono vicino ma è sempre la nostra guida. Il Chaneller ripristina il contatto con la propria parte di LUCE o energia. Ogni Channeler contatta la propria energia, la propria Guida, il proprio sĂ© superiore, la propria Supercoscienza.   Il Channeling NON è un dono esclusivo di qualcuno  Tutti noi possiamo contattare la nostra parte energetica, la nostra Supercoscienza, la nostra anima. Gli antichi popoli che vivendo con un alta spiritualitĂ stabilivano regolarmente un contatto con la proria anima ogni qualvolta operavano una scelta. Sapevano di essere uno spirito in un corpo fisico. Ricordiamo gli Indiani d’America, i Maya, gli Incas peruviani, gli Atzechi, i Celti, gli Egizi, gli Aborigeni d’Australia e molti altri. La societĂ contemporanea specie occidentale ha favorito lo sviluppo dell’emisfero sinistro del cervello, la parte razionale e logica mentre ha bistrattato l’emisfero destro e cioè la parte creativa e spirituale. In questo modo è stata privilegiata la razionalitĂ e la logica. Ma tutti noi siamo corpo/mente/spirito. L’energia mentale e spirituale sono parte di noi ancora di piĂą di quanto non lo è il corpo fisico. Tutti noi siamo nati per ricordarci chi siamo e per ricordare la nostra missione durante l’esperienza terrena. I bambini piccoli se lo ricordano bene, il contatto con la loro anima è aperto e fluido, ma poi, crescendo, ce ne dimentichiamo. La cultura e l’educazione fatta di regole e doveri spesso ci allontana dall’ istintualitĂ e il contatto con la nostra anima o vera essenza si affievolisce sempre di piĂą e viene sostituito con le convinzioni (nostre ed altrui) che ci creiamo attraverso educazione, esperienze ecc… Lo scopo del corso di Channeling è ripristinare il contatto con la nostra vera essenza. TUTTI lo possiamo fare, la nostra parte di LUCE è parte integrante di noi. TUTTI abbiamo i chakra, tutti abbiamo i meridiani energetici, tutti abbiamo un campo energetico, tutti pensiamo, ci emozioniamo, dormiamo o sogniamo. E’ facoltĂ di tutti noi avere una connessione diretta con la nostra parte di LUCE che ci guida durante l’esperienza terrena e che nei secoli abbiamo negato.   Il Channeling NON è Angiologia  Un’altra cosa che spesso sento è l’associazione fra Channeling e Angeli, e va benissimo. La nostra parte energetica, la nostra Supercoscienza può essere identificata col nostro Angelo. L’Angelo è una raffigurazione cristiana Giudaica dell’essere spirituale che vive nel mondo spirituale. E ancora una volta va benissimo, ma il corso di channeling non è legato ad una religione specifica. Piuttosto ha una visione UNIVERSALE del nostro essere corpo/mente/spirito. Si attiene piĂą a dati scientifici che non a dati religiosi. Questo perchĂ© TUTTI gli esseri umani della terra sono corpo mente e spirito indipendentemente dal loro credo o stile di vita e non è di questo che parliamo durante il corso di CHANNELING. A volte mi sento chiedere il nome del proprio Angelo a seconda della data di nascita. Per favore, noi non facciamo queste cose. Ognuno di noi potrĂ dare un nome proprio alla propria Supercoscienza per stabilire un proprio contatto personale con la Guida di LUCE o aspettare che arrivi il nome attraverso la meditazione. Ma questa azione è personale ed è utile soprattutto per rendere gradevole la comunicazione e quindi dare alla parte di LUCE un’identitĂ propria.  Lo scopo del Corso di CHANNELING è di conoscere meglio noi stessi e ripristinare un contatto con la nostra anima, il nostro vero SE' Superiore, la nostra parte spirituale o Supercoscienza, la nostra LUCE.  Â
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