Monica Giovine • Life Coach, NLP Coach, Trainer & Mentore | Reiki e Grafologia: comprendere, sentire e testare l’energia!
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24 Nov Reiki e Grafologia: comprendere, sentire e testare l’energia!

Grazie all’ articolo REIKI E GRAFOLOGIA, desidero presentarvi un caro amico, collega ed allievo di Reiki:  Andrea Cattaneo.
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Andrea Cattaneo è grafologo professionista, insegnante di grafologia, ed autore di diversi libri sulla grafologia. E’ anche un mio allievo di Reiki molto appassionato, scrupoloso e preparato ed insieme stiamo facendo un bel percorso, Pietro ha iniziato dal 1° livello di Reiki tempo fa, successivamente ha conseguito il 2° livello Reiki ed ora si sta preparando per ricevere il Reiki Master.
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Andrea Cattaneo ha lavorato molto testando l’energia di Reiki attraverso la grafia, come anamnesi energetica prima e dopo i trattamenti di REIKI, e lo studio della grafia è’ la sua grande specialità.

 
 Titolo originale:
Reiki e Grafologia: a tu per tu con l’ energia – Come il Reiki si rileva nella scrittura
A cura di Andrea Pietro Cattaneo
 
Come il Reiki si manifesta nel tratta grafico rilevando modifiche psicosomatiche
Sia il Reiki che la grafologia intendono l’Essere umano in maniera olistica: mente, corpo, anima sono in stretto contatto ed integrazione. Come la Grafologia può collaborare con il Reiki e come gli effetti del Reiki si manifestano nella scrittura?
Obiettivo di questa esposizione è porre l’attenzione a come il Reiki possa essere inteso come riequilibrio bioenergetico e psichico, attraverso il contributo della grafologia, ovvero la scienza che si basa sull’interpretazione neurofisiologica e psicologica del gesto grafico.
REIKI E GRAFOLOGIA – Introduzione 
Come nasce questo lavoro di Reiki e Grafologia? Il mio percorso per diventare operatore Reiki è avvenuto presso la scuola Reiki “Il Sole Nascente“, mi sono formato e continuo la mia formazione con Monica Giovine,insegnante Reiki e fondatrice della scuola stessa. Durante il mio percorso e gli scambi con Monica mi sono ritrovato spesso a constatare molte similitudini tra queste due discipline. Più proseguivo il mio percorso e la conoscenza del mondo Reiki e più i collegamenti con la scienza grafologica si facevano chiari e intensi. Ad esempioReiki è energia universale, noi siamo fatti di energia e la nostra stessa scrittura è permeata di questa energia.

In grafologia abbiamo diversi segni grafici che nello specifico fanno riferimento alla nostra energia, dunque come potrebbe non esserci un collegamento diretto se la scrittura è la proiezione del nostro Essere inteso in chiave olistica? Un operatore Reiki dovrebbe essere aperto all’Energia senza preconcetti ma con senso di Rispetto ed Amore, lo stesso requisito è necessario in un grafologo. Reiki e Grafologia sono discipline differenti ma hanno un obiettivo comune: la ricerca dell’Essere nella propria interezza e globalità in senso ampio, il fine è lo stesso, favorire Armonia e equilibrio.
Come nel Reiki anche in grafologia è possibile rilevare gli squilibri psicologici, affettivi, emotivi, intellettivi, energetici, cosi come mettere in luce blocchi, tensioni, preoccupazioni, conflitti, compensazioni, traumi e potenziali.
La grafologia non solo rileva tali aspetti ma ne spiega i motivi e l’origine ed il Reiki interviene per  la consapevolezza e il riequilibrio dell’essere per arrivare all’armonia.
La Grafologia rileva difficoltà nello scorrere dell’energia spiegando perché e quali Chakra non lavorano in modo armonico, il Reiki agisce sugli stessi e sull’ Energia Universale per favorirne l’equilibrio. Attraverso l’interazione Grafologia e Reiki, la presa di coscienza si arricchisce e il trattamento risulta più efficace poiché la persona viene considerata nella propria integrità.
Cosa è Reiki
 
Il termine Reiki indica un livello di energia vibrazionale che mantiene in vita tutti gli esseri viventi, diventare operatori Reiki ed essere canali Reiki significa sintonizzarsi sulle vibrazioni energetiche della nostra anima, che è parte dell’energia universale. Quando si verifica un blocco energetico a qualsiasi livello: del corpo fisico, mentale, spirituale, emotivo, Reiki sblocca il flusso dell’energia, che torna a scorrere e a nutrire l’essere nella sua completezza. Uno dei pregi del Reiki è che non è un metodo doloroso, non è invasivo ed è applicabile su qualsiasi soggetto di ogni età.
REIKI è un termine  giapponese che significa “Energia Vitale Universale” e nasce dall’unione di due pensieri:REI  e KI.
REI  significa  “Energia Universale“, essa è presente attorno a noi. Questa “Forza generatrice” è chiamata nelle culture e religioni come Entità Superiore, Dio, in essa viene proiettata la figura di un Essere Supremo, con cui si può comunicare attraverso la Preghiera. L’Uomo è guidato quotidianamente da questa energia superiore, consapevolmente o inconsapevolmente.
KI che è un concetto basilare nella Medicina Tradizionale Cinese e nelle Arti Marziali, esso si può definire come : “Energia che scorre nel Corpo“, cioè la forza vitale che scorre in ogni essere vivente. E’ l’energia che scorre dentro di noi essa viene chiamata nelle diverse culture con nomi differenti: Prana per gli indiani, Chi o Ki per la medicina cinese e circola attraverso i meridiani.  L’unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, essa definisce sia la disciplina che l’energia stessa.
 
L’utilizzo di Reiki è molto semplice, esso viene trasmesso dall’ operatore Reiki tramite imposizione delle  proprie mani su specifiche parti del corpo. L’energia entra nel canale operatore e fluisce attraverso i suoi palmi delle mani per trasmettersi poi nella persona trattata. Essa può avere percezioni e sensazioni differenti e di intensità variabile, le quali sono segno che le tensioni psicofisiche si stanno sbloccando e l’energia universale fluisce nell’organismo portando vitalità e nutrimento universale. In questo  processo è l’intero organismo a partecipare e a giovarne: corpo, mente, spirito, emozione. Non è importante comprendere cosa sia Reiki, esso funziona automaticamente ed ogni persona con i propri ritmi arriverà a percepirne lo scorrimento prima in se e poi anche negli altri.
Gli strumenti necessari per praticare Reiki sono desiderio, intenzione e amore, tutti possono praticare Reiki, non servono abilità particolari. L’unico vincolo per utilizzare Reiki è quello di essere iniziati a tale pratica, seguendo appositi seminari che, come vedremo sono suddivisi in livelli differenti. Una volta armonizzata e attivata l’Energia Reiki, essa sarà a nostra disposizione per sempre.
Reiki non va inteso come religione o una filosofia, si tratta di un cammino che sensibilizza e mette i n contatto la persona con le proprie energie sottili. Va espresso chiaramente che Reiki non sostituisce la medicina tradizionale o convenzionale, anzi può essere un valido supporto. Sono sempre più numerosi gli operatori medico sociali come educatori, psicologi, infermieri, medici, che avvicinatosi al Reiki  arrivano a  consigliarlo ai propri pazienti.
 
Attraverso Reiki la persona entra in contatto con la propria energia, di cui abbiamo diritto fin dalla nascita, e ne acquista sempre maggiore consapevolezza. 
 
 
 
 Lo sguardo viene dunque rivolto alla cura dell’interiorità, ci curiamo il corpo andando dal medico ma spesso trascuriamo la nostra dimensione extracorporea, Reiki è un sentiero verso il profondo di se stessi e mira a raggiungere armonia interiore, fisica e mentale. Praticando Reiki diventiamo più consapevoli delle nostre energie interiori, siamo sempre più vitali, positivi e aperti a lasciare scorrere energia vitale, fondendoci con l’energia universale. Tutto ciò che ci circonda è vivo ed intriso di energia.
Cosa è la Grafologia

La grafologia è una scienza che studia la personalità di un individuo attraverso la propria scrittura spontanea.

Sono in errore coloro (e non sono pochi) che si avvicinano alla grafologia come ad una pratica esoterica, aspettandosi di “carpire” i misteri della personalità e di “indovinare” qualcosa relativo alla persona esaminata. La Grafologia è una scienza che esamina la scrittura, il 19 dicembre 2012 è stata approvata in sede legislativa la Legge che regolamenta le Associazioni Professionali: oggi si può affermare che la Grafologia è una professione ufficialmente riconosciuta. La X Commissione per le Attività Produttive della Camera dei deputati ha sottoscritto questo progetto portato avanti dal CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali). La scrittura rappresenta un comportamento espressivo e spontaneo (come ad esempio il camminare o il gesticolare).

Scrivere è un gesto inconscio, che si attua senza controllo razionale e, proprio per questo, in grado di rivelare la natura intima e reale dello scrivente. 

La Grafologia è una scienza umana, che dal solo gesto grafico di un individuo consente di conoscerne la personalità, anche negli aspetti particolarmente profondi: le doti innate (il “temperamento”), le qualità intellettive, emotive ed affettive, le modalità relazionali e comunicative, la predisposizione a precisi disturbi psicosomatici, conflitti, compensazioni, eventuali meccanismi di difesa, psicopatologie, resistenze psicologiche, talento, predisposizioni. Attraverso un’analisi grafologica professionale si può capire come l’ambiente e le esperienze hanno inciso sulla persona in evoluzione e di conseguenza “mettere a nudo” la personalità e comprendere l’Io intimo (capire come una persona è “dentro di sé”) e l’Io sociale (come si cerca di apparire all’esterno, quale immagine di sé si vuole dare).

Non esistono due grafie perfettamente uguali, come non esistono due personalità uguali, poiché ognuno di noi vive e percepisce la realtà in maniera diversa. La scrittura è un elemento così individualizzante che anche quella artefatta o dissimulata contiene sempre segni grafici distintivi di chi l’ha eseguita, segni però che soltanto un grafologo specializzato può cogliere.

Tutti noi impariamo a scuola un modello calligrafico uguale per tutti, ma poi nel tempo ognuno personalizza il gesto grafico distaccandosi più o meno dal modello appreso, proiettando nella grafia.

La Grafologia è una scienza interdisciplinare, che collabora in modo positivo con altre scienze quali la psicologia, la pedagogia, la filosofia, la sociologia, la medicina, la psichiatria ecc. e trova la sua giusta posizione nel campo sociale, dove è richiesta comprensione e conoscenza dell’uomo sotto un aspetto di complessità dinamica.

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Reiki e Grafologia
Propongo ora, seppure brevemente un caso prima e dopo il trattamento Reiki per rilevare quali cambiamenti si verificano e con quali risultati sul piano dell’armonia sia grafica che psichica.
E’ stato chiesto alla persona di scrivere prima e dopo il trattamento, nell’esempio indicherò i segni grafologici prevalenti nella scrittura, i significati chiave ed esporrò un breve profilo. In seguito metterò in luce le differenze sia sul piano grafico che nella personalità, a dimostrazione di come il trattamento Reiki agisca in profondità a livello energetico. L’esposizione è sintetica ed orientativa.
Il caso analizzato…
 
Scrittura di un uomo di 36 anni, si sottopone a due trattamenti di Reiki completi. Possiamo riscontare i seguentisegni pilota, cioè quelli primari che permettono di comprendere mettere in luce aspetti importanti nella personalità che influiscono sullo scorrimento dell’energia.
  • Oscura cioè una scrittura che non appare chiara e comprensibile: indica una comunicazione frettolosa, poco chiara e disorganizzata, un pensiero molto intuitivo e creativo però irriflessivo;
  • Veloce sopra media, cioè una scrittura che scorre con forte velocità:  indica un Io ansioso, frettoloso, impaziente, agitato e impulsivo;
  • Intozzata secondo cioè micro macchie nello scritto: indice di iperemotività che sollecita l’io favorendo risposte immediate e non oggettive;
  • Discendente cioè la scrittura che scende verso il basso: indice di stanchezza, energie che si affievoliscono, infelicità e tristezza, tendenza a pensieri negativi.
 
  • Pendente  a destra sopra media cioè una scrittura che è inclinata verso al parte destra del foglio: indica tendenza a meccanismo di difesa di proiezione, bisogno di contatti e di gratificazione, possessività e gelosia.
 
  • Confusa cioè parti di lettere e di parole che si ingarbugliano o si intrecciano: indice di confusione mentale e di tensione psichica.
  • Stretto tra parole:  cioè scarso spazio lasciato tra una parola e la successiva indice di immediatezza ed impulsività nel pensiero e nell’ azione.
 
  • Allunghi inferiori estesi cioè molto pronunciati: indice di prevalenza dell’Es, immediatezza e scarsa resistenza alle frustrazioni e alle attese.
 
  • Pressione leggera cioè la persona calca poco: indice di energia delicata e scarsa resistenza alle frustrazioni.
  • Angolosa cioè movimenti tesi e appuntiti: reattività, risentimento, tensione e permalosità.
  • Tratti delle t e delle v lanciati a destra con decisione: segno di fretta e spavalderia, ostentazione di scurezza, verbosità.
 

Il quadro complessivo delinea che l’energia dello scrivente è congestionata principalmente da impulsività, tensione e tono umorale volto al pessimismo, reattività e impazienza.

L’energia assume la forma di ansia per desiderio di produrre subito e in fretta, bisogno di azione e concretizzazione immediata non supportata da sufficiente energia. La persona sin scarica facilmente, è vulnerabile, nervosa e in tensione costantemente, ansiosa, scontenta di se stessa e degli altri, con tono umorale negativo. L’emotività alta diventa iperemotività che sollecita continuamente l’Io rendendolo ancora più fragile, la risposta è immediata e irriflessiva, poco ponderata, portando stati di confusione. La persona si slancia verso ciò che fa e vuole determinarsi ma lo fa con impulsività e se non riconosciuta scatta  risentimento e verbosità.

Possiamo notare che lo scritto prodotto in seguito ai trattamenti Reiki ha portato queste modifiche:
 
  • Da Oscura la scrittura è più leggibile indicando che il trattamento Reiki ha agito portando maggiore calma e riflessività.
  • Da Veloce sopra media e veloce nella media, l’ansia seppure ancora presente è in forma nettamente inferiore e meno esplosiva, i ritmi sono più calmi, la persona è più tranquilla e meno agitata.
  • Da Intozzata secondo eccessiva a media: l’emotività è sempre una componente importante in questa struttura di personalità e la persona dovrà sempre farci i conti. Tuttavia il trattamento Reiki ha permesso un’armonizzazione sul piano delle emozioni e quindi ha favorito un maggiore controllo su di esse.
  • Da Discendente a lievemente ascendente: il tono umorale è variato da uno stato di pessimismo ad uno di positività e maggiore sicurezza verso la vita.
 
  • Da Pendente  a destra sopra media a pendente media: la persona sente attrazione verso il mondo, necessita di riconoscimenti e di risposte affettive in positivo sono diminuiti il possesso e la gelosia  a favore intervengono savoir faire, calore e gentilezza.
  • Da Confusa a non confusa: i gesti grafici di confusione mentali sono spariti, Reiki ha influito su corpo/mente/emozioni e spirito a livello energetico armonizzando pensieri ed emozioni, portando uno stato di maggiore serenità
  •  Da Stretto tra parole a largo tra parole: positiva evoluzione per cui il soggetto appare più riflessivo e oggettivo, critico verso se stesso e gli altri pensa prima di agire.   
 
  • Da Allunghi inferiori molto estesi ad estesi: pur essendo l’Es sempre presente in modo prevalente in positivo la sua energia viene qualificata e utilizzata per la realizzazione concreta e mette a disposizione un bagaglio di creatività che, grazie al resto delle armonizzazioni, trova terreno fertile nella strutturazione ed organizzazione.
  • Da Pressione leggera a pressione media: il Reiki ha permesso una rigenerazione delle energie che si sono equilibrate e potenziate, la persona è meno fragile e più resistente.
  • Da molto Angolosa  a semiangolosa: la personalità si è distesa nel gesto riflesso di un Io meno teso ed irritabile e più dolce ed accogliente.
  • Tratti delle t e delle v lanciati a destra con decisione ridotti: la spavalderia, l’irruenza sono diminuite notevolmente lasciando spazio a sentimenti di maggiore accoglienza e ad un senso dell’Io più stabile.
Ecco le due scritture a confronto prima e dopo il trattamento di REIKI per verificare cosa è cambiato nella grafia e quindi nell’energia della persona trattata con REIKI
 
Risultato della calligrafia prima di ricevere i trattamenti di REIKI
 
Risultato della calligrafia dopo avere ricevuto i trattamenti di REIKI
A cura del Grafologo Andrea Cattaneo
Grazie da parte di Monica Giovine – Reiki Master
6 Comments
  • fabio
    Posted at 20:02h, 24 Novembre Rispondi

    interessante comunque reiki mi sembra simile alla pranoterapia mi è stato detto in passato che anch’io avevo questa energia vitale specialmente nelle mani infatti mi capita quando avvicino la chiave nella serratura del garage quando è buio di vedere una scintilla simile a quella degli accendigas piezoelettrici. Vorrei un tuo commento se possibile grazie

  • Monica Giovine
    Posted at 21:37h, 24 Novembre Rispondi

    Ciao Fabio,
    vedendoli durante i trattamenti pratici, Reiki e Pranoterapia si assomigliano molto, entrambi i trattamenti si effettuano appoggiando le mani sul ricevente e nel trattamento viene trasmessa energia che si percepisce mediante il calore.
    Eppure Reiki e Pranoterapia sono comunque 2 cose diverse. Con la Pranoterapia il terapeuta da la sua energia, se ti è stato detto che tu hai un’energia forte puoi fare anche Pranoterapia. Reiki invece è aperto a tutti e non occorre avere particolari attitudini in quanto tutti noi siamo energia, tutti abbiamo i chakra ed il campo energetico umano. Tutti possono imparare a praticare Reiki senza distinzioni, anche i bambini, in quanto con Reiki noi non diamo la nostra energia ma diamo l’Energia Universale che è a disposizione di tutti e dalla quale tutti noi proveniamo. Non è esoterismo, è fisica.
    Grazie a te per il tuo commento, un abbraccio di LUCE
    Monica

  • Ubert
    Posted at 21:49h, 24 Novembre Rispondi

    Ho lavorato tantissimo su di me e continuo a farlo, ho sperimentato tantissime tecniche, fra cui il Reiki ho preso il 1° livello circa una quindicina di anni fa, sinceramente di questa tecnica non sono per niente soddisfatto, personalmente non ho trovato nessun giovamento, naturalmente è una considerazione del tutto personale e soggettiva, altre persone ne sono rimaste entusiaste. Distinti saluti Ubert. ps. La persona che mi ha iniziato al 1° livello non era per niente affidabile,infatti dei miei amici che erano con me, sono tornati a farsi iniziare nuovamente con un’altra persona.

  • Monica Giovine
    Posted at 21:59h, 24 Novembre Rispondi

    ciao caro Ubert,
    come per tutte le esperienze, quello che poi percepiamo in ogni disciplina o corso è del tutto personale, c’è chi si sente portato per alcune discipline e chi si sente portato da altre discipline. quindi giustamente come dici tu l’esperienza è soggettiva. Però vedo che nel tuo racconto mi dici che i tuoi amici hanno ripetuto il corso di Reiki da altre parti, quindi il loro problema reale non era la disciplina Reiki ma l’esperienza avuta in un luogo che non sentivano il loro o con un insegnante che non era loro piaciuto. Reiki più che insegnarlo va trasmesso, c’è una sottile differenza fra queste 2 cose. Un buon insegnante Reiki deve essere umile ed amichevole e passare agli allievi ciò che lui o lei ha a sua volta avuto, con umiltà ed amore, ingredienti fondamentali nella trasmissione autentica di Reiki.
    Grazie per la tua testimonianza, un grande abbraccio di LUCE
    Monica

  • Alessandro
    Posted at 01:15h, 04 Dicembre Rispondi

    Che bello questo articolo, mi è piaciuto davero molto! E’ incredibile che la scrittura riveli anche questo aspetto! Saerbbe molto bello se approfondiste e metteste anche altri casi…poi vedere la scrittura prima e dopo e leggere i cambiamenti…il reiki ha davvero una grande efficacia!Complimenti a tutti e due!

    • Monica Giovine
      Posted at 13:47h, 04 Dicembre Rispondi

      Grazie caro Alessandro,
      Certo la scrittura è personale e la calligrafia è la grafia dell’energia personale. Quando scriviamo siamo collegati col nostro inconscio, questo viene spiegato anche nel corso di Channeling dove impariamo a comunicare col superconscio mediante la scrittura.
      Nell’articolo trovi esattamente questo e cioè i casi (esempi) delle persone trattate con REIKI e la loro scrittura prima e dopo il trattamento. Puoi vedere bene come prima la persona si trovava in uno strato di maggiore stress e confusione mentre dopo il trattamento la persona è più calma, più serena e più equilibrata e questo lo puoi vedere nella sua scrittura dopo il trattamento.
      Se guardi bene tutto l’articolo ci sono i casi. Di questo se ne è occupato il grafologo, ovviamente.
      Reiki cambia e migliora la circolazione energetica e la grafia è un modo per testarlo e verificarne i cambiamenti.
      Un caro saluto,
      Monica Giovine

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